Riceviamo da Elia Coscia e volentieri pubblichiamo:
Disteso supino ai piedi di un melo
dolcemente sorpreso da un tramonto improvviso
rigirando tra i denti, di un fiore, lo stelo
mi godo la pioggia bagnare il mio viso
in un attimo l’anima si libera in volo
come un’aquila bianca che lascia il suo nido
tenendosi in alto con un battito solo
guarda me steso e lancia il suo grido
intorno un vento che sembra magia
mi avvolge lì solo senza nessuno
creando un’ alone lascia la scia
mischiandomi alla natura per diventare un tutt’ uno
amo la neve sotto i miei piedi
ed il gelido freddo sulla mia pelle
amo guardare pur se non vedo
amo dormir sotto le stelle
il bene ed il male fa parte di noi
la gioia ed il dolore è la vita stessa
accettali tutti finche più non puoi
finche l'esistenza per te più non cessa
Elia 24/03/2009
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